Migliorarsi sempre, è questa la filosofia di ogni nuovo prodotto Specialized ed è con questo obiettivo che sono nate le Specialized S-Works 7 e il nuovo casco S-Works Evade II, presentati pochi giorni fa dal brand californiano.
La linea delle Specialized S-Works 7 è simile al modello precedente, ma a ben guardare le novità sono molte, alcune minimali, altre decisamente più importanti e in gran parte sviluppate grazie ai feedback dei tanti pro’ che utilizzano le scarpe Specialized in gruppo (tra cui ovviamente il campione del mondo Peter Sagan.

L’obiettivo dichiarato era quello di ottenere performance ancora migliori rispetto alle S-Works 6, ma con un comfort decisamente superiore e per raggiungerlo si è lavorato su tre aspetti: massima connessione piede/pedale, comfort, leggerezza.
Oltre ad una linea moderna e accattivante, poiché un prodotto top di gamma, secondo la filosofia Specialized, deve essere anche bello e stiloso.
Ma scendiamo nei particolari e vediamo quali sono le principali innovazioni rispetto al modello precedente.

 
Rigidità
La rigidità e la massima connessione piede/pedale sono da sempre i cavalli di battaglia delle scarpe S-Works e anche le Specialized S-Works 7 non potevano discostarsi da questa filosofia.
Per massimizzare la trasmissione della potenza si è lavorato in primo luogo sulla nuova suola FACT Powerline, realizzata utilizzando la tecnologia del carbonio stratificato sviluppata in Formula 1, che ha permesso di elevare l’indice di rigidità fino a un livello 15.0 (quello della serie 6 era 13.0)
Insieme alla suola, l’altro elemento chiave per ottenere la massima performance è costituito dall’utilizzo di materiali d’avanguardia nella realizzazione della tomaia.
In particolare stiamo parlando del tessuto Dyneema, un materiale utilizzato dalla NASA che si caratterizza per essere molto adattabile, ma soprattutto antistrappo e non allungabile nemmeno se sottoposto a trazione molto intensa.
Il tessuto Dyneema è stato utilizzato in tutta la parte centrale delle Specialized S-Works 7 e secondo i tecnici della casa californiana questo permette alla scarpa di avvolgere sempre perfettamente il piede, anche durante le fasi di massimo sforzo, limitando al minimo le dispersioni di potenza.
Inoltre, non possiamo dimenticare l’ormai collaudata calzata Form Fit, che offre la migliore connessione possibile tra piede e scarpa e quindi ottimizza la trasmissione di potenza.
Comfort
Avere una scarpa performante è un obiettivo fondamentale per un prodotto di punta, soprattutto se rivolto ad alcuni dei professionisti più forti al mondo, ma se dopo diverse ore di utilizzo comincia a diventare scomoda, gran parte dei vantaggi potrebbero risultare vanificati.
È proprio sul comfort, dunque, che a Morgan Hill hanno investito i maggiori sforzi di progettazione delle nuove Specialized S-Works 7.
In primo luogo è stato rivisto il PadLock, il sistema di ritenzione del tallone che mantiene sempre in posizione il piede ed è quindi fondamentale per ottimizzare la trasmissione di potenza.
Seppure di poco, poi, è stato aumentato anche il volume in corrispondenza delle teste metatarsali (in pratica le scarpe sono leggermente più larghe) per lasciare un po’ di libertà in più al piede in questa zona.
La tomaia è realizzata in un pezzo unico, per garantire la massima precisione e la stessa calzata su ogni singola scarpa prodotta.
E le cuciture sono praticamente quasi completamente sparite, cosa che, oltre al comfort, migliora anche la linea estetica.
Casco Specialized S-Works Evade II
Insieme alle Specialized S-Works 7 il brand di Morgan Hill ha presentato anche il nuovo casco S-Works Evade II che va a sostituire l’attuale Evade, ormai sul mercato da diversi anni.
Molti di voi lo avranno già visto indossato da Peter Sagan, Elia Viviani e tanti altri pro’ nelle prime gare della stagione, ma finalmente abbiamo avuto modo di osservarlo e toccarlo con mano e nei prossimi giorni inizieremo il test su strada.
L’obiettivo dichiarato dai tecnici Specialized durante la progettazione del nuovo S-Works Evade II è realizzare un casco che avesse prestazioni aerodinamiche ancora migliori del modello precedente, ma che fosse soprattutto più confortevole e fresco.
Insomma, un casco aero da poter utilizzare tutti i giorni.